sabato 18 gennaio 2014

Fondi fears (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale ) Proposta di riparto regionale 2014/2020


I fondi Fears (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale )son delle risorse europee, insieme ad altri programmi europei , strumenti economici e di programmazione  molto importanti per i piccoli comuni e le aree interne e rurali.
 Devono essere ben studiati e ponderati per una programmazione  corretta e lungimirante.


domenica 12 gennaio 2014

Comuni fino a 5.000 abitanti.Centrale Unica di Committenza - 1 GENNAIO 2014 SCATTATO L'OBBLIGO


E' scattato dal 1 Gennaio 2014, l'obbligo per i piccoli comuni, comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti l'obbligo di affidare per il tramite della centrale unica di commitenza le gare di appalto.
Legge di stabilità 2014


(comma 343). Al comma 3-bis dell'articolo 33 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle acquisizioni di lavori, servizi e forniture, effettuate in economia mediante amministrazione diretta, nonché nei casi di cui al secondo periodo del comma 8 e al secondo periodo del comma 11 dell'articolo 125».

Fino a 40 mila euro affidamento lavori in economia, e possibile senza intervento della centrale unica di committenza .

lunedì 6 gennaio 2014

Auto-Recuperare IVA e Irap mal versati i comuni se ne occupano poco.

I Comuni farebbero bene ad occuparsi di questa questione fiscale. Che potrebbe portare risparmi importanti, sopratutto in quei piccoli comuni dove i soldi dell irap per il personale vengono sottratti al bilancio , così come le aliquote IVA se applicate con correttezza potrebbero portare immediato risparmio da reinvestire nel lavoro che si sta facendo.


Esempio 
 
Piccolo Comune della Provincia di Rieti di circa 2.500 abitanti
Intervento completo di check-up fiscale comprendente sia una revisione dell'Iva che dell'Irap.
Con riferimento all'Iva, l'intervento ha riguardato i locali cucina e refettorio all'interno di una scuola strumentali al Servizio Iva Refezione scolastica (attraverso la determinazione di appositi criteri oggettivi spaziali di ripartizione delle spese), gli impianti sportivi (gestione diretta di una palestra scolastica ad uso promiscuo, con determinazione di appositi criteri oggettivi spazio/temporali di ripartizione delle spese, e di altri impianti, con valutazioni in corso circa la modalità di gestione di quest'ultimi, se ugualmente diretta o da affidare a terzi mediante stipula di convenzioni), ed un nuovo immobile adibito a sede di associazioni locali.
Attivazione gestione immobiliare, con conseguente recupero fiscale immediato e avvio di procedure di coordinamento tra Uffici Ragioneria, Tecnico, Cultura, Sport, ecc… finalizzate a rendere razionale ed organizzata la gestione in Iva del patrimonio immobiliare, con relativi vantaggi economici.
Accrescimento formativo dei dipendenti della Ragioneria e sensibilizzazione alle questioni fiscali degli altri dipendenti.
Con riferimento all'Irap l'intervento ha riguardato l'esercizio dell'opzione per il metodo commerciale con riferimento ai Servizi Refezione scolastica e Acquedotto, che impiegano alcuni dipendenti comunali al 100% o in quota parte, con conseguente risparmio fiscale annuo previa valutazione di convenienza.
Fornite indicazioni all'Ufficio Personale per una corretta gestione futura dell'imposta.

Recupero Iva immediato ottenuto: circa 35.000 euro
Recupero Irap immediato ottenuto: circa 7.000 euro
Risparmio Irap annuo ottenuto ripetibile: circa 7.000 euro
 (Fonte. Legautonomie
 

venerdì 27 dicembre 2013

Governance territoriale Molise-Se ne cominci a parlare con serietà-subito un OSSERVATORIO operativo -Una lettura propedeutica per chivolesse proporre modelli di governance

correva l anno 2011 



Il Molise dei Piccoli Comuni:PROPOSTA :Istituire un Osservatorio Regionale permanete dei Piccoli Comuni

15 dicembre 2011 alle ore 0.43
                                   
Il Molise dei Piccoli Comuni:come affronterà il nuovo governo la riformadell'accorpamento delle funzioni dei Piccoli Comuni ?
PROPOSTA :Istituire un Osservatorio Regionale permanete dei Piccoli Comuni
I piccoli comuni, la metamorfosi di Apuleio e il Vaso di Pandora-

Il Molise dovrà affrontare un cambiamento di “governance” locale, che modificherà radicalmente gli equilibri esistenti. Le vicissitudini politiche, sia nazionali che regionali, hanno rallentato questo imminente processo di modifica dell'assetto territoriale. Il nuovo esecutivo, il nuovo Consiglio regionale, ed il nuovo assessore con delega agli enti locali, dovranno lavorare alacremente ed in sintonia con i Comuni per trovare un assetto ottimale, che dia non solo ragione ai numeri, ma che sia sopratutto funzionale, in base alle caratteristiche orografiche, di viabilità e dei rapporti già esistenti fra i vari comuni . Basta dire che su i 136 Comuni totali della Regione Molise, 126 sono interessati da questo brusco cambiamento di “governace” locale.

UNIONI DI COMUNI :
Senza entrare nel merito della normativa che regola le unioni di comuni, previste da molto tempo, poi inserita nel testo unico degli enti locali fin dal 2000, questa forma associata di gestion, all'inizio della sua formulazione, prevedeva che dopo alcuni anni i comuni si fondessero in un unico comune, con una incentivazione economica.
Successivamente, pur togliendo il vincolo di fusione, le unioni di comuni sono state considerate una opzione, ed anche dove si sono istituite, hanno gestito ben poca cosa rispetto a ciò che potevano gestire. Molte amministrazioni hanno voluto mantenere deliberatamente un sistema di potere locale, che non ha portato ad un sviluppo armonico e condiviso dei territori , proprio perché non si è passati alla fase di collaborazione operativa.

Se da una parte gli amministratori “pro tempore” hanno snobbato le Unioni di Comuni dall'altra il timore di perdita d'identità ,ha evidentemente condizionato anche i cittadini dei piccoli comuni , inoltre non vi è stato un piano nazionale capace di intervenire con proposte di sviluppo di questi enti, troppo spesso, considerati marginali. Questa forma di gestione associata(le unione dei Comuni) è state sempre recepita come una formula di accorpamento delle realtà istituzionali più deboli e non come una fase di crescita del territorio.

Ad avere maggiore successo sono state altre forme di cooperazione, dai patti territoriali agli accordi di programma , alle convenzioni, quest'ultima utilizzata sia per i servizi che per il personale, essendo forme di cooperazione momentanee e non stabili nel tempo , e soprattutto molto subordinate al potere politico “pro tempore”.

In questi ultimi anni il legislatore è stato mosso da un idea di fondo, “il piccolo è bello, manon conviene”, e partendo da questa convinzione man mano si sono proposte, e varate leggi che sono andate verso questa direzione .

giovedì 26 dicembre 2013

Entrate tributarie- Dati ragioneria generale della stato ottobre 2013-aumento del prelievo per gli enti territoriali

IMU comuni + 32,8 %
Addizionale comunale +   20,5%

"Nel confronto rispetto al gettito del 2012 bisogna tener conto delle modifiche nelle modalità di calcolo del primo acconto 2013 che, a differenza dello scorso anno, includono anche le eventuali variazioni di aliquota deliberate dai singoli comuni e delle modifiche normative intervenute nella disciplina dell’imposta. L’art. 1 comma 380 lettera g) della Legge di Stabilità per il 2013 ha infatti dato ai comuni la possibilità di aumentare fino a 0,3 punti percentuali l’aliquota standard dello 0,76 per cento per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. L’art.1 del D.L. n. 54/2013 ha inoltre previsto la sospensione del pagamento della prima rata per alcune tipologie di immobili (abitazione principale, unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, terreni agricoli e fabbricati rurali), abolita definitivamente dal D.L. n. 102/2013. "

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