mercoledì 31 luglio 2013
UPI (unione province Italiane)- Presenta un dossier sul costo delle istituzioni centrali e locali
Il COPAFF (Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale) organismo istituito per portare a termine il progetto di federalismo fiscale in Italia, e che oggi sta studiando come gestire il passaggio tra la spesa storica ai fabbisogni standard per enti locali, ha incontra il Fondo Monetario Internazionale, stilando una relazione nella quale viene presentata la situazione italiana su tre temi chiave 1) Spesa pubblica negli enti locali 2) federalismo fiscale 3) patto di stabilità interno.
Nel contempo l'UPI (Unione Province Italiane) presenta un dossier in merito alla riforma della governace locale , paragonando i costi dei vari enti sia locali che centrali .
Questo dossier vuole dimostrare come la spesa pubblica delle Province incide poco sul costo totale degli enti locali e centrali, e come meno ancora incide il costo della politica delle province sul costo totale della Politica in Italia
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lunedì 29 luglio 2013
Governace Piccoli Comuni: cosa cambia con il Disegno di Legge"svuota province"-Governo Letta.
Una prima scheda di lettura(ISTITUZIONE) delle modifiche proposte nello SCHEMA DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI SULLE CITTA' METROPOLITANE, SULLE PROVINCE, SULLE UNIONI E FUSIONI DI COMUNI licenziato dal Consiglio dei Ministri riguardante la governace locale-
In questa prima scheda si cerca di evidenziare le vari prospettive per l'ISTITUZIONE Piccolo Comune ( comuni con popolazione fino a 5.000 abitani o fino a 3.000 se appartenuti o apparteneti a comunità montane).
Le varie opportunità concesse Piccoli Comuni di svolgere i maniera associata le funzioni fondamentali.
Anche se decntestualizzare il tema piccoli comuni dalle province e dalla città metropolitane risulta essere comuque un errore, si è voluto farlo di proposito per analizzare in maniera più puntuale la questioni Piccoli Comuni.
seguiranno altre schede riguardanti il NUOVO ASSETTO POLITICO E IL NUOVO ASSETTO FINANZIARIO .
F.Dab.
giovedì 25 luglio 2013
La Consulta boccia ancora la Regione Molise-sentenza n 228/2013- Depositata il 23 Luglio 2013
Appena qualche settimana fa , è arrivata dalla Consulta la bocciatura dolente e preoccupante per la legge di bilancio 2011, in merito al consuntivo 2011 della Regione Molise , richiamando la Regione Molise in merito alla certificazione ed alla esigibilità dei residui attivi inseriti in bilancio.
Ora un'altra bocciatura per la Regione Molise leggi sentenza Sentenza 228 anno 2013
La Consulta BOCCIA la Spending Review-No al taglio del 20% enti strumentali-No all'esplulsione dei Politici fallimentari- No al riordino delle Province
Prima il Decreto del "Fare" , che aveva prorogato la riduzione della spesa del 20% e l'accorpamento o soppressione degli enti strumentali delle Regioni, Province e Comuni ed ora la Corte Costituzionale che dichiara incostituzionale tale articolo della spendig review ( art. 9 comma 4 dl 95/2012 converito in legge n 135 2012) <<1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 9, comma 4, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; >>( Sentenza 263/2013 depositata il 24 luglio 2013 - Relatore Paolo Maria Napolitano)
sentenza 236 depositata oggi, relatore il giudice Paolo Maria
Napolitano - See more at:
http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=150635#sthash.d7kF0a37.dpuf
sentenza 236 depositata oggi, relatore il giudice Paolo Maria
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sentenza 236 depositata oggi, relatore il giudice Paolo Maria
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1)
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 9, comma 4, del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la
revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini
nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore
bancario), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135;
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Mettono fine alla filosofia che aveva mosso il DL 95, un intervento sui conti pubblici locali ,intervenendo dall'alto con finalità di salvaguardia del bilancio statale.Non solo in questo è interventuta la Corte Costituzionale ma anche in merito a molte altre questioni che avevano in questi anni diviso la politica e la gente, come nel caso del decreto <<premi e sanzioni>> che stabiliva che i politici fallimentari non potevano essere ricandidati per 10 anni e venivano rimossi la consulta anche in questo caso la Consulta dice no>>>
LEGGI ANCHE :Corte Costituzionale : niente rimozione di Sindaci Presidenti di Provincia e Governatori se falliscono-
LEGGI ANCHE :Spending review-Il decreto del Fare manda in soffitta un pezzo
mercoledì 24 luglio 2013
Corte Costituzionale niente rimozione per Sindaci, Presidenti di Provincia e Governatori se falliscono- Nessuna sanzioni nemmeno per le Regioni a statuto speciale per lo sforamento del patto di stabilità!!!
Ve lo ricordate il Decreto cosidetto <<Premi e sanzioni >> ?
DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 149
Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e
comuni, a norma degli articoli 2, 17 e 26 della legge 5 maggio 2009,
n. 42. (11G0191)
(GU n.219 del 20-9-2011
)
Entrata in vigore del provvedimento: 05/10/2011
Cosa stabiliva questo decreto :Video Delucidativo
http://www.youtube.com/watch?v=mvqClqXawfk
martedì 23 luglio 2013
Decreto del "FARE"- (Testo comprendente le modifiche proposte dalle Commissioni della Camera )
Aggiornamento 23 Luglio 2013
D.L. 21 giugno 2013, n. 69 ( G.U. 21-6-2013, n. 144, s.o. n. 50)–Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia
(Testo comprendente le modifiche proposte dalle Commissioni della Camera)http://www.lagazzettadeglientilocali.it/quotidiano/2013/230713/decreto_fare_modifiche_commissioni_23_7_2013.pdf
La pubblica Amministrazione non paga ? Nulla di nuovo. Ripagheranno i cittadini.Ulteriore aumento dell' addizionale IRPEF, IRAP e bollo auto.
Doveva essere una svolta il Dl 35/2013 che imponeva alle Pubbliche Amministrazione di saldare i debiti ,ma i soldi non ci sono o meglio è molto difficile fare tagli all'interno del "sistema Italia" per reperirli e garantire alle imprese ed alle ditte fornitrici i pagamenti dovuti , e allora cosa si fa ?
No problem .si ritartassano i cittadini ..in che modo?
Con l'aumento dell'addizionale regionale irpef, bollo auto ed irap.
In buona sostanza si fa pagare ai cittadini i debiti accumulati dalla Pubblica amministazione.
Un articolo sul quotidiano La Repubblica del 21 luglio 2013 ricostruisce brevemente l'escalation della tassazione locale
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