venerdì 28 giugno 2013

Governace territoriale - Il punto di vista della "Società Geografica Italiana"- Giugno 2013




Governace territoriale - il punto di vista della società geografica italiana- Giugno 2013

Un interessante excursus , proposto nel documento/studio  redatto dalla Società Geografica Italiana, ci fa immergere nell'attuale dibattito di riforma ed efficientamento della governace territoriale italiana.

Lo studio analizza brevemente anche i  modelli di governace territoriale maggiormente proposti in questi anni in italia.

<<In Italia le recenti spinte organizzative sono apparse in generale diverse e talvolta anche contraddittorie, in base ai vari modelli economico-territoriali. 
Si può sintetizzare come segue gli schemi di riferimento che negli ultimi anni hanno maggiormente sollecitato il dibattito >>

a) I sistemi locali produttivi.
b) Città Metropolitane .
c) Le «mesoregioni» (o «macroregioni»).
d) Intercomunalità 


All'interno del documento/studio sono presenti anche rimandi a modelli di governace e modelli organizzativi territoriali di alcuni Paesi Europei.

In questi ultimi anni si è molto discusso dell'opportunità di un cambiamento della governace locale, quale assetto potrebbe essere il migliore ? Ma sopratutto quale potrebbe essere il più aderente all'attuale situazione socio economica italiana inquadrata nel contesto europeo e mondiale.?

La Società Geografica Italiana da tempo ha proposto un suo modello .

Leggi il documento integrale http://www.legautonomie.it/content/download/9898/51892/file/Societ--Geografica-It_Riordino-territoriale_giugno-2013.pdf

Leggi anche Fusioni Piccoli comuni ? un caso-studio che analizza concretamente i pro e contro.
leggi anche :

mercoledì 26 giugno 2013

Fusione Piccoli Comuni? - Un Caso-Studio che analizza concretamente pro e contro.


Sono sempre più frequenti , le richieste di analisi in merito ad un eventuale fusione dei Piccoli Comuni italiani.

Il tema della governace locale , rimane un tema di stretta attualità , l'Italia si sta interrogando e cercando di comprendere quale assetto di  governace locale debba assumere per  proiettarsi verso il futuro.

Da alcui anni il legislatore prospetta , e mette in campo, norme che tendono a modificare la Governace territoriale.

Regioni ,Province Comuni,sono  messi in discussione ,per le Regioni si parla di macroregioni, per le Province di riordino e/o eliminazione e per i comuni si va dalle citta metropolitane all'accorpamento o fusione dei piccoli comuni, dunque si tende a voler ( almeno nelle intenzioni) riordinare la Governace dell'Italia intera.

In merito ai piccoli comuni molte amministrazioni stanno valutando e proponendo la fusione tra piccoli comuni, un cambiamento radicale della governace locale,che si di sicuro provocherebbe un mutamento sostanziale del sistema locale in genere.

L'approcio delle fusioni intercomunali sta interessando non solo i piccoli comuni ( con popolazione fino a 5.000 abitanti )ma anche quelli con popolazione superiore.

Di seguito un caso/studio riguardante  tre Piccoli Comuni in provincia di Vicenza
Comune di Maccagno,  Comune di Pino sulla Sponda  del Lago Maggiore, Comune di  Veddasca (Popolazione complessiva circa 2.500 abitanti)

leggi e scarica il caso/studio : Studio preliminare per la fusione tra i Comuni di Maccagno, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore, Veddasca

martedì 25 giugno 2013

Alta velocita- dorsale adriatica- Giugno 2013 arriva il Si del Senato-Guarda l'incontro dei Governatori (Bari-24 maggio 2013)


Giugno 2013 arriva il Si del Senato per l'alta velocità lungo dorsale adriatica.

Il tema era stato affrontato in un forum pubblico, tenutosi a Bari il 24 maggio 2013, promosso dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

"L'alta velocità ferroviaria lungo la dorsale adriatica" è il tema del Forum, organizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno,  a Bari, presso l'ex palazzo delle Poste, in piazza Cesare Battisti, hanno preso parte  i presidenti delle Regioni Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Marche e Molise oltre all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A., Mauro Moretti, e all'ad di NTV S.p.A., Giusepe Sciarrone. Gianni Chiodi, Nichi Vendola (Puglia), Debora Serracchiani (Friuli), Gian Mario Spacca (Marche), Paolo Di Laura Frattura (Molise).

Leggi articolo e guarda il video completo del forum :http://movimentopiccolicomuni.blogspot.it/2013/05/forum-lalta-velocita-ferroviaria-lungo.html

lunedì 24 giugno 2013

Decreto del Fare-Programma 6000 campanili - Dietrofront -il programma risulterebbe essere sottoposto al patto di stabilità .


Decreto del Fare : pubblicato G.U. n. 144 del 21 giugno 2013 (s.o. n. 50) DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69  Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia

In una prima bozza circolante, il Programma 6000 Campanili,programma che stanzia 100 milioni di euro per la realizzazione di progetti nei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti,era escluso dal patto di stabilità interno per l'anno 2014- Nella versione definitiva pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale scompare la clausola di salvaguardia dal patto di stabilità-

Quindi ciò comporta che, i Comuni compresi tra 1001 e 5000 abitanti,non saranno derogati dal patto di stabiità interno per questo programma ,ma   saranno agevolati i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti che ad oggi sono fuori dal vincolo del patto di stabilità.

 VERSIONE BOZZA : (Programma 6.000 Campanili) <<A valere sul Fondo di cui al comm a 1, in deroga alla procedura indicata al comm a 2, l’importo di 100 milioni di euro p er l’anno 2014, da iscriversi nello stato di previsione d el Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è destinato al la realizzazione del primo Programma “6000 Campanili” concernente interventi infrastru ttura li di adeguam ento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici p ubblici, ovvero di realizzazione e manutenzione di reti viarie nonché di salvaguardia e m essa in sicurezza del territo rio. Possono accedere al finanziamento solo gli interventi muniti d i tutti i pareri, autorizzazioni, permessi e nulla osta previsti dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e dal decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010 n.207 recante il Regolamento di esecuzione ed attuazione del codice dei contratti pubblici. Entro 30giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, con apposita convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e il personale e l'ANCI, da approvare con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale, sono disciplinati i criteri per l’accesso all’utilizzo delle risorse degli interventi che fanno parte del Programma. I Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, per il tramite dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), presentano entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell a sopra citata convenzione, le richieste di contributo finanziario al Ministero delle inf rastruttu re e dei trasporti. Il contributo richiesto per il singolo progetto non può essere inferiore a 500.000 euro e maggiore di 1.000.000 di euro e il costo totale del singolo intervento può superare il contributo richiesto soltanto nel casoin cui le risorse finanziarie aggiuntive necessarie siano già immediatamente disponibili e spendibili da parte del Comune proponente. Ogni Comune può presentare un solo progetto. Il Programma degli interventi che accedono al finanziamento è approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.I pagamenti relativi all’attuazione degli interventi di cui al presente comma sono esclusi, per l’anno 2014, dai limiti del Patto di Stabilità Interno degli enti per la quota di rispettiva competenza che sarà individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e comunicata al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato>>

VERSIONE DEFINITIVA:(G.U. n. 144 del 21 giugno 2013 (s.o. n. 50) DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69  Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia)
<<9. A valere sul Fondo di cui al comma 1, in deroga alla procedura indicata al comma 2, l’importo di 100 milioni di euro per l’anno 2014, da iscriversi nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e’ destinato alla realizzazione del primo Programma “6000 Campanili” concernente interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, ovvero di realizzazione e manutenzione di reti viarie nonche’ di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.
Possono accedere al finanziamento solo gli interventi muniti di tutti i pareri, autorizzazioni, permessi e nulla osta previsti dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e dal decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, con apposita convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e il personale - e l’ANCI, da approvare con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale, sono disciplinati i criteri per l’accesso all’utilizzo delle risorse degli interventi che fanno parte del Programma. I Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, per il tramite dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), presentano entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana della sopra citata convenzione, le richieste di contributo finanziario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il contributo richiesto per il singolo progetto non puo’ essere inferiore a 500.000 euro e maggiore di 1.000.000 di euro e il costo totale del singolo intervento puo’ superare il contributo richiesto soltanto nel caso in cui le risorse finanziarie aggiuntive necessarie siano gia’ immediatamente disponibili e spendibili da parte del Comune proponente. Ogni Comune puo’ presentare un solo progetto. Il Programma degli interventi che accedono al finanziamento e’ approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. >>


SCOMPARE L'ULTIMA PARTE DEL COMMA
<<.I pagamenti relativi all’attuazione degli interventi di cui al presente comma sono esclusi, per l’anno 2014, dai limiti del Patto di Stabilità Interno degli enti per la quota di rispettiva competenza che sarà individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e comunicata al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato>> 
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ARTICOLI CORRELATI

Decreto del Fare- Programma 6000 campanili-100 milioni per i Piccoli Comuni-testo bozza

 :http://movimentopiccolicomuni.blogspot.it/2013/06/decreto-del-fare-programma-6000.html

Il "programma 6000 campanili"(Decreto del Fare) fuori Patto di Stabilità per il 2014.

http://movimentopiccolicomuni.blogspot.it/2013/06/il-programma-6000-campanilidecreto-del.html

DECRETO PUBBLICATO IN GAZZETTA : http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-21&atto.codiceRedazionale=13G00116&elenco30giorni=true

venerdì 21 giugno 2013

Il "programma 6000 campanili"(Decreto del Fare) fuori Patto di Stabilità per il 2014.


Il recente "Decreto del Fare", varato da Governo Letta, prevede una misura a favore dei Piccoli Comuni italiani ( comuni fino a 5.000 abitanti), un ottimo provvedimento ,che si prefigge un rilancio delle aree interne(sulla scia del programma dell'ex Ministro Barca); la somma prevista è di 100 milioni di euro, e la somma minima per ogni progettualità è di 500 mila euro, fino ad un massimo di un milione di euro.

leggi articolo correlato con bozza del testo :http://movimentopiccolicomuni.blogspot.it/2013/06/decreto-del-fare-programma-6000.html
Elemento fondamentale, affinché il programma possa essere davvero realizzato, è la deroga al patto di stabilità interno.

Ricordando che dal 1 Gennaio 2013, anche i comuni con popolazione compresa tra 1001 e 5.000 abitanti sono sottoposti al patto di stabilità interno.

A leggere la bozza di decreto e nello specifico al comma 10 dell'art. 1 , il patto di stabilità interno sembrerebbe essere derogato per l'anno 2014 , per questo specifico programma infatti si legge testualmente :<<I pagamenti relativi all’attuazione degli interventi di cui al presente comma sono esclusi, per l’anno 2014, dai limiti del Patto di Stabilità Interno degli enti per la quota di rispettiva competenza che sarà individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e comunicata al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato>> non vi è dubbio che questo ulteriore accorgimento è di vitale importanza per la riuscita del programma , perchè senza l'esclusione della spesa dal patto di stabilità i comuni con popolazione tra 1001 e 5000 abitanti non avrebbero in molti casi potuto partecipare al medesimo programma.
Infatti, non avrebbero avuto di sicuro una "finestra di spesa" per partecipare a questo programma in maniera celere .

Ora ci si domanda, se non è il caso che venga concessa anche per il 2015, la deroga al  patto di stabilità per questo programma specifico , tanto da consentire una realizzazione concreta ed attenta , viste le somme ingenti e tutti gli espletamenti burocratici per portare a compimento le eventuali opere da realizzare.

F.Dab.

giovedì 20 giugno 2013